L’amicizia ha due ingredienti principali: il primo è la scoperta di ciò che ci rende simili.
E il secondo è il rispetto di ciò che ci fa diversi. (Peanuts)

Statuto

Titolo I
Articolo 1 - Costituzione

E’ costituita, nel rispetto del Codice Civile e della L. n.383/2000, l’Associazione di Promozione Sociale denominata “Associazione di Amicizia Italia- Capo Verde”, in forma abbreviata e in sigla “KRIOL – ITÀ”, con sede in Roma, via A. Nibby,7. L’Associazione è apartitica, aconfessionale e non ha scopo di lucro. I proventi delle attività non possono, in nessun caso, essere divisi tra gli associati, anche in forma indiretta.

Articolo 2 - Sede

L'Associazione ha sede a Roma e potrà istituire ulteriori sedi secondarie o sedi di rappresentanza sia in Italia sia in qualunque altro Paese. Nell’ambito della città di Roma il Consiglio Direttivo potrà individuare e successivamente modificare la sede dell’Associazione.

Articolo 3 - Durata dell'Associazione

L'Associazione ha durata illimitata.

Articolo 4 - Scopi dell'Associazione

L’Associazione si propone come finalità di promuovere il consolidamento dell’amicizia e lo sviluppo delle relazioni fra Italia e Capo Verde sul piano, culturale, scientifico, sportivo e socio-economico in modo da favorire la solidarietà e la collaborazione per la crescita e l’integrazione delle rispettive comunità, la lotta al disagio sociale, alle diseguaglianze ed all’esclusione, l’individuazione di forme di interscambio ed assistenza sul territorio nonché ogni possibile forma di collaborazione, cooperazione e sinergia fra i due paesi ed i loro cittadini.
Per il perseguimento dello scopo sociale l’Associazione potrà:

  • Organizzare e promuovere iniziative ed eventi nel campo della cultura, dell’arte e dello sport, quali occasioni di educazione alla convivenza con persone di culture diverse e di promozione di una società aperta, multiculturale e multietnica;
  • Organizzare e promuovere incontri, conferenze, dibattiti, seminari, congressi, mostre, tavole rotonde, gruppi di studio, corsi di formazione ed altri eventi similari, riferiti sia alla promozione socio-culturale e scientifica sia in generale allo sviluppo dei rapporti sociali, anche attraverso il coinvolgimento del mondo scolastico ed universitario;
  • Organizzare iniziative volte ad individuare, promuovere o facilitare interventi o forme di assistenza diretta o di solidarietà sociale a favore dei cittadini dei due Stati;
  • Organizzare, pubblicare, divulgare e distribuire cataloghi, elenchi e liste delle persone fisiche ed enti associati, contenenti informazioni sui relativi prodotti commercializzati e sui servizi prestati, affinché possano essere consultati dalle entità economiche ed imprenditoriali interessate;
  • Favorire la creazione di rapporti economici, scambi commerciali e flussi di investimenti tra Capo Verde, l’Italia ed i Paesi dell’Unione Europea, stabilendo a tal fine rapporti di costante collaborazione con le autorità ed organi competenti capoverdiani, italiani e comunitari;
  • Mantenere relazioni con entità italiane, capoverdiane ed europee affini, con gli organi dell’Unione Europea, con le rappresentanze diplomatiche e le Camere di Commercio ed Industria dei paesi dell’Unione Europea in Capo Verde;
  • Stipulare convenzioni con Enti pubblici o privati, necessarie, utili od opportune per il raggiungimento degli scopi associativi;
  • Promuovere la cooperazione decentrata, la realizzazione di progetti, di gemellaggi e accordi di collaborazione con istituzioni nazionali ed internazionali, governative e non governative, con l’esclusiva finalità di sviluppare le attività indicate nel presente statuto;
  • Svolgere tutte le attività accessorie e strumentali necessarie per il perseguimento degli scopi associativi, quali - in via meramente esemplificativa - la produzione di materiale divulgativo e didattico, la partecipazione a bandi pubblicati dallo Stato e dagli Enti Locali in Italia e in altri Paesi dell’Unione Europea e extraeuropei.

L’Associazione potrà svolgere qualsiasi attività connessa ed affine agli scopi associativi determinati nel presente statuto (e comunque non in via prevalente), nonché compiere qualunque operazione immobiliare, mobiliare e finanziaria, utile e necessaria per il perseguimento degli scopi associativi, fatte salve le riserve di Legge.
L'Associazione non potrà distribuire utili né direttamente né indirettamente.

Titolo II - Associati
Articolo 5 - Categorie degli associati

Non vi sono limiti al numero degli associati. Possono essere ammessi come associati tutti coloro, persone fisiche o giuridiche, che siano interessati al conseguimento degli scopi della Associazione e che non abbiano interessi contrastanti con quelli della Associazione stessa.

Gli Associati sono suddivisi nelle seguenti distinte categorie:

  1. Associati Fondatori: quelli che partecipano alla costituzione dell'Associazione;
  2. Associati Ordinari: tutti coloro che ne facciano richiesta secondo le previsioni di cui al successivo art. 6 e versino un contributo d’iscrizione e una quota periodica nelle misure fissate dal Consiglio direttivo.
  3. Associati Sostenitori:tutti coloro che ne facciano richiesta secondo le previsioni di cui al successivo articolo 6 e versino un contributo d’iscrizione e una quota periodica nelle misure fissate dal Consiglio Direttivo d’importo superiore a quelle stabilite per gli associati ordinari, o che contribuiscano anche con prestazioni d’opera o altre liberalità a favore delle attività dell’Associazione.
  4. Associati Onorari: quelle personalità del mondo istituzionale, politico, imprenditoriale, culturale o sportivo la cui presenza possa contribuire al prestigio dell’Associazione e al raggiungimento dei fini associativi. Essi sono dispensati dal pagamento dei contributi ed hanno compiti consultivi e di promozione dell’Associazione mediante l’intervento, su richiesta del Presidente del Consiglio Direttivo, ad eventi istituzionali, organizzati anche da terzi, inerenti agli scopi associativi.

Gli Associati Ordinari e Sostenitori Persone Giuridiche dovranno indicare il rispettivo rappresentante innanzi all’Associazione.
Non sono ammessi soci temporanei.

Articolo 6 - Ammissione degli associati

L'ammissione degli Associati Ordinari e Sostenitori avviene mediante domanda scritta di ammissione, inviata al Consiglio Direttivo dell’Associazione a mezzo lettera raccomandata, fax, e-mail o altro strumento previsto dall’Associazione, contenente, fra l’altro, le seguenti dichiarazioni del richiedente:

  1. di non versare in alcuna delle situazioni di incompatibilità previste dal successivo Articolo 7;
  2. di conoscere e accettare lo Statuto dell’Associazione;
  3. di impegnarsi ad osservare lo Statuto dell’Associazione ed i suoi regolamenti.

Gli aspiranti soci sostenitori dovranno altresì indicare la prestazione d’opera e/o altre liberalità che si impegnano ad attuare a favore dell’Associazione.
Il Consiglio Direttivo, a suo insindacabile giudizio, delibera sulla domanda di ammissione all’Associazione, a maggioranza assoluta dei suoi componenti. Le iscrizioni decorrono dal momento in cui, una volta comunicata l’accettazione della richiesta, l’Associazione riceva dal richiedente il versamento della rispettiva quota associativa ovvero per i soci sostenitori della prima prestazione d’opera e/o altra liberalità indicata nella domanda di ammissione.
La nomina degli associati Onorari avviene su delibera unanime del Consiglio Direttivo su proposta motivata di almeno due membri del Consiglio Direttivo stesso. L’associato Onorario rimarrà in carica per un triennio e comunque fino al venir meno delle motivazioni che hanno portato alla sua nomina.

Articolo 7 - Cause di incompatibilità della qualifica di associato

Non possono associarsi all’Associazione e, se associati, perdono tale qualifica:

  1. coloro che sono stati condannati con sentenza passata in giudicato per reati penali non colposi;
  2. coloro che, a insindacabile giudizio del Consiglio Direttivo, non siano in grado di contribuire al raggiungimento dei fini statutari;
  3. gli enti, che, da sentenza passata in giudicato, risultino essere incorsi nella responsabilità amministrativa per illeciti dipendenti da reato di cui al D. Lgs. 8 giugno 2001, n. 231.

Articolo 8 - Doveri degli associati

L'appartenenza all'Associazione ha carattere libero e volontario, ma impegna gli aderenti al rispetto dello Statuto, dei Regolamenti sociali e delle decisioni adottate dai suoi organi statutari.
L’associato dovrà versare il contributo d’iscrizione e la prima quota sociale annuale all’atto dell’accettazione della sua domanda di assunzione. L’ammontare del contributo d’iscrizione e della quota sociale annuale viene determinato dal Consiglio Direttivo in apposito regolamento all'inizio di ciascun anno sociale - sia per le quote periodiche ordinarie sia per quelle straordinarie una tantum - in modo differenziato per le varie categorie di Associati.
Nessun compenso è dovuto per l’esercizio delle cariche sociali, salvo il rimborso delle spese sostenute per l’esercizio del mandato

Articolo 9 - Perdita della qualifica di associato

È causa della perdita temporanea della qualifica di associato il mancato pagamento, per qualsivoglia motivo, dei contributi ovvero la mancata erogazione delle prestazioni d’opera e/o delle liberalità entro le scadenze prefissate. Tale causa di sospensione è automatica con conseguente perdita di ogni diritto da parte dell’associato.
Ove il ritardo di cui sopra si protragga per più di 12 (dodici) mesi, la perdita della qualifica di associato diviene automaticamente definitiva.
Sono altresì cause della perdita definitiva della qualifica di Associato:

  1. sopravvenuta insorgenza di una (o più) cause di incompatibilità previste dall’articolo 7;
  2. comportamenti che abbiano quale conseguenza un pregiudizio economico e/o di immagine per l’Associazione;
  3. violazione di una o più disposizioni del presente Statuto;
  4. il mancato rispetto delle decisioni degli Organi Sociali.

Spetta al Consiglio Direttivo dichiarare l’esclusione, temporanea e/o permanente, nei casi in cui la stessa è automatica, nonché deliberarla, a maggioranza assoluta dei propri componenti e in modo insindacabile, negli altri casi.

Articolo 10 - Diritto di recesso

L’associato potrà recedere in qualunque momento dall’Associazione mediante comunicazione scritta, inviata al Consiglio Direttivo dell’Associazione a mezzo lettera raccomandata, fax, e-mail o altro strumento previsto dall’Associazione.
Gli associati che hanno esercitato il diritto di recesso sono comunque tenuti a corrispondere tutti i contributi relativi all’anno in cui sono receduti dall’Associazione, nonché a fornire le prestazioni d’opera e/o le liberalità che si sono impegnati ad erogare all’Associazione. In ogni caso, gli associati che abbiano esercitato il diritto di recesso non possono ripetere i contributi versati, né hanno alcun diritto sul patrimonio dell’Associazione.

Titolo III - Organi dell'Associazione

Articolo 11 - Organi

Sono Organi dell'Associazione:

  1. L'Assemblea;
  2. Il Consiglio Direttivo;
  3. Il Presidente e il Vice-Presidente;
  4. Il Segretario del Consiglio Direttivo;
  5. Il Tesoriere

Articolo 12 - Assemblea

L’Assemblea è l’organo sovrano dell’Associazione. Partecipano all’Assemblea e hanno diritto di voto gli associati fondatori, gli associati ordinari e gli associati sostenitori, salvo quanto stabilito dall’ultimo comma dell’art.14.

Articolo 13 - Compiti dell'Assemblea

All'Assemblea spettano i seguenti compiti:

in sede ordinaria:

  1. eleggere i membri del Consiglio Direttivo;
  2. approvare i bilanci annuali presentati dal Consiglio Direttivo;
  3. approvare i piani annuali preventivi delle attività dell’Associazione presentati dal Consiglio Direttivo;
  4. deliberare per ratifica sull'adesione dell'Associazione ad altre organizzazioni nazionali, estere e/o internazionali;
  5. deliberare su ogni altro argomento di carattere ordinario sottoposto alla sua approvazione dal Consiglio Direttivo;

in sede straordinaria, deliberare:

  1. con il voto favorevole di almeno tre quarti degli associati sia in prima che in seconda convocazione, sullo scioglimento dell'Associazione e conseguente devoluzione del patrimonio;
  2. con il voto favorevole di almeno due terzi degli associati, in prima convocazione e due terzi dei presenti, in seconda convocazione, sulle proposte di modifica dello statuto;
  3. sull'acquisizione o alienazione di beni immobili;
  4. su ogni altro argomento di carattere straordinario sottoposto alla sua approvazione dal Consiglio Direttivo.

Articolo 14 - Convocazione dell'Assemblea

L'Assemblea viene convocata in via ordinaria almeno una volta l'anno entro il 30 aprile per l'approvazione del bilancio consuntivo dell’esercizio precedente, per l'eventuale rinnovo delle cariche sociali, per l'approvazione del bilancio preventivo dell'anno in corso e per l'approvazione del piano annuale delle attività.
L’Assemblea può essere convocata presso la sede dell’Associazione o in qualsiasi altro luogo in Italia.
L'Assemblea è presieduta dal Presidente dell'Associazione o, in sua assenza, dal Vicepresidente e, in mancanza anche di quest’ultimo, dal membro più anziano per carica o per età.
L’Assemblea è convocata dal Presidente tanto in sede ordinaria che in sede straordinaria; l’Assemblea può essere altresì convocata:

  1. su richiesta di almeno due terzi dei membri del Consiglio Direttivo;
  2. su richiesta scritta di almeno un terzo degli associati che abbiano il pieno esercizio dei propri diritti, con indicazione dei motivi e delle finalità della riunione richiesta.

L’Assemblea è convocata con avviso scritto da inviare a tutti gli associati tramite raccomandata R.R., o tramite affissione dell'avviso presso la bacheca della sede sociale, o tramite telegramma, e-mail o fax almeno quindici giorni prima di quello fissato dall'assemblea, contenente il giorno, l'ora, il luogo della prima e seconda convocazione e l'ordine del giorno.
Nel caso in cui l’ordine del giorno preveda modifiche dello Statuto dell’Associazione, la convocazione deve essere fatta con un anticipo di almeno un mese.
In caso di urgenza l’Assemblea può essere convocata mediante telegramma, fax o e-mail con un anticipo di almeno tre giorni.
In seconda convocazione l’Assemblea può essere convocata non prima del giorno successivo rispetto alla prima.
Nelle deliberazioni relative all’approvazione del bilancio ed in quelle che riguardano la loro responsabilità, i membri del Consiglio Direttivo non hanno diritto di voto.

Articolo 15 - Costituzione e deliberazioni dell'Assemblea

L'Assemblea in sede sia ordinaria sia straordinaria è regolarmente costituita in prima convocazione con la presenza di almeno la metà più uno degli Associati.
In seconda convocazione l’Assemblea ordinaria è validamente costituita qualunque sia il numero degli Associati presenti. Per la validità dell’Assemblea straordinaria sia in prima sia in seconda convocazione è necessaria la presenza di almeno la metà degli associati.
Le deliberazioni dell'Assemblea sono prese a maggioranza semplice dei presenti, eccetto i casi di diverse maggioranze previste dallo Statuto; le deliberazioni prese in conformità allo Statuto obbligano tutti gli associati anche se assenti, dissidenti o astenuti dal voto.
L'Assemblea vota per alzata di mano ovvero con ogni altra forma indicata dal Presidente che renda comunque certa e palese la volontà espressa dai singoli associati. Non sono ammessi voti per delegasino a che gli associati con diritto di voto non superino il numero di cento unità; oltre tale soglia sono ammesse non più 2 deleghe.
I verbali delle riunioni dell'Assemblea sono redatti dal Segretario del Consiglio Direttivo o, in sua assenza, e per quella sola Assemblea, dal membro più giovane per carica o per età fra i membri presenti del Consiglio Direttivo. Il verbale è sottoscritto dal Presidente e dal Segretario.

Articolo 16 - Consiglio Direttivo

L'Associazione è amministrata da un Consiglio Direttivo, composto dagli associati, in un numero dispari compreso tra tre e sette membri.
Il Consiglio Direttivo è eletto ogni tre anni dall'Assemblea e i suoi componenti uscenti sono rieleggibili. Il numero di componenti, nei limiti di cui al primo comma, è fissato dall’Assemblea su proposta del Presidente prima dell’elezione ed i candidati potranno essere scelti soltanto tra gli associati che siano in regola con il versamento delle quote e che non versino in una delle cause di incompatibilità previste dall’articolo 7. Il Consiglio Direttivo deve essere prevedere la presenza di almeno due soci fondatori finché sarà possibile, o salvo espressa rinuncia degli stessi associati fondatori.
Qualora nel corso del mandato venissero a mancare per qualsiasi ragione, uno o più componenti del Consiglio Direttivo, purché in numero inferiore alla metà, lo stesso potrà procedere alla sostituzione dei membri mancanti per cooptazione, su proposta del Presidente.
I componenti così eletti durano in carica fino alla scadenza degli altri componenti già in seno al Consiglio Direttivo.
Nel caso invece in cui venisse a mancare per qualsiasi motivo la maggioranza dei componenti, anche se in momenti diversi, il Consiglio si intenderà decaduto nella sua globalità.
Il Consiglio Direttivo decaduto rimarrà comunque in carica per lo svolgimento degli atti di ordinaria amministrazione e dovrà provvedere alla convocazione dell'Assemblea per l'elezione del nuovo Consiglio Direttivo.

Articolo 17 - Poteri del Consiglio Direttivo

Il Consiglio Direttivo è investito di tutti i poteri di amministrazione ordinaria e straordinaria dell’Associazione, salvo quelli spettanti all’Assemblea per legge o in forza del presente Statuto.
Tra l’altro, il Consiglio Direttivo:

  1. elabora e sottopone all’Assemblea la programmazione annuale dell'Associazione tenendo conto delle proposte/suggerimenti degli associati;
  2. elegge, tra i suoi membri, in occasione della prima riunione, il Presidente dell’Associazione, il Vice presidente, il Tesoriere ed il Segretario;
  3. amministra i fondi dell’associazione;
  4. delibera su ogni questione riguardante l'attività dell'Associazione che gli venga sottoposta;
  5. predispone i bilanci preventivi e consuntivi da sottoporre all'Assemblea;
  6. delibera su ogni atto di carattere patrimoniale e finanziario anche eccedente l'ordinaria amministrazione, compresa l’apertura di rapporti di conto corrente con Istituti Bancari;
  7. procede, all'inizio di ogni anno sociale, alla revisione degli elenchi dei soci per accertare la permanenza dei requisiti di ammissione in capo a ciascun socio prendendo, in caso contrario, gli opportuni provvedimenti e dandone informativa all’Assemblea;
  8. delibera in ordine alle domande di ammissione dei nuovi soci e conferisce la qualifica di Associato Ordinario,Sostenitore e Onorario;
  9. delibera sulle cause di esclusione del socio per i motivi previsti nell'articolo 9;
  10. delibera l’adesione dell'Associazione ad altre organizzazioni nazionali, estere e/o internazionali, designando i rappresentanti da scegliere tra i soci e sottoponendo la decisione alla ratifica dell’Assemblea alla prima occasione utile;
  11. stabilisce la misura delle quote associative periodiche per le varie categorie di contribuzione degli Associati, nonché la misura del contributo di iscrizione all’Associazione;
  12. predispone il regolamento interno dell'Associazione apportandovi successivamente tutte le modifiche ritenute opportune per il miglior funzionamento dell'Associazione, attribuendo all’occorrenza deleghe specifiche ai singoli membri del Consiglio Direttivo;
  13. può deliberare la costituzione di Sezioni/Commissioni o altri organismi interni all’Associazione volti a facilitarne il funzionamento per il raggiungimento degli obiettivi sociali. Il Consiglio Direttivo, nell'esercizio delle proprie funzioni può avvalersi della collaborazione di professionisti, specialisti nonché di commissioni consultive o di studio, nominate dal Consiglio Direttivo stesso, composte sia da associati sia da non associati. Il Consiglio Direttivo salvo diversa specifica previsione statutaria,delibera a maggioranza semplice dei presenti, di norma per alzata di mano.

Articolo 18 - Riunioni del Consiglio Direttivo

Il Consiglio Direttivo si riunisce, sempre in unica convocazione, possibilmente almeno quattro volte all’anno e comunque ogniqualvolta il Presidente lo ritenga necessario o quando lo richieda la maggioranza dei componenti. In caso di assenza del Segretario, i membri del Consiglio Direttivo nominano, tra di loro, un segretario, per quella sola riunione.
Le riunioni del Consiglio Direttivo devono essere convocate, salvo casi di motivata urgenza, con almeno cinque giorni di preavviso, tramite e-mail, fax o altro strumento previsto dall’Associazione.
Le riunioni del Consiglio Direttivo sono valide con la presenza di almeno la metà dei suoi componenti e sono presiedute dal Presidente dell'Associazione o in sua assenza dal Vicepresidente.
Il membro del Consiglio Direttivo che, senza giustificato motivo, non partecipi a più di tre riunioni ordinarie consecutive, può essere dichiarato decaduto dall'incarico.
Le sedute e le deliberazioni del Consiglio Direttivo sono fatte constare da processo verbale redatto dal Segretario e sottoscritto da questi e dal Presidente.
I membri del Consiglio Direttivo sono tenuti alla riservatezza circa le decisioni consiliari, salvo specifica delibera del Consiglio stesso.
È ammessa la possibilità che le adunanze del Consiglio Direttivo si tengano per audioconferenza o videoconferenza, a condizione che tutti i partecipanti possano essere identificati e sia loro consentito di seguire la discussione e di intervenire in tempo reale alla trattazione degli argomenti affrontati, nonché di ricevere, trasmettere e visionare documenti; il Consiglio si considera tenuto nel luogo in cui si trovano il Presidente ed il segretario della riunione, onde consentire la stesura e la sottoscrizione del verbale.

Articolo19 - Presidente

Il Presidente dell'Associazione è eletto dal Consiglio Direttivo tra i suoi membri, con maggioranza assoluta.
In caso di dimissioni o di impedimento grave e definitivo, tale giudicato all’unanimità dal Consiglio Direttivo, la Presidenza sarà retta dal Vicepresidente sino alla nomina del nuovo Presidente
Il Presidente:

  1. dirige l'Associazione e la rappresenta, a tutti gli effetti, di fronte a terzi ed in giudizio;
  2. presiede l’Assemblea e il Consiglio Direttivo;
  3. esprime la volontà del Consiglio Direttivo e ha la responsabilità generale della conduzione, del buon andamento degli affari sociali e dell’attuazione delle delibere del Consiglio Direttivo;
  4. firma gli atti sociali che impegnano l'Associazione sia nei riguardi dei soci sia dei terzi;
  5. sovrintende in particolare all'attuazione delle deliberazioni dell'Assemblea e del Consiglio Direttivo;
  6. effettua e/o autorizza, con firma congiunta del Tesoriere per operazioni superiori all’importo appositamente definito dal Consiglio Direttivo, tutte le operazioni bancarie sia ordinarie che straordinarie, in nome e per conto dell'Associazione;
  7. può delegare al Vicepresidente parte dei suoi compiti in via transitoria o permanente;
  8. decide, in casi di particolare urgenza, su proposta del Segretario o di altro membro del Consiglio Direttivo, su questioni di competenza del Consiglio Direttivo informandone il Consiglio stesso nella prima riunione utile.

Articolo 20 - Vicepresidente

Il Vicepresidente è eletto dal Consiglio Direttivo tra i suoi membri, con maggioranza assoluta, su proposta del Presidente.
Compete al Vicepresidente sostituire il Presidente dell'Associazione in caso di assenza dello stesso e/o svolgere funzioni che gli sono delegate dal Presidente. Esercita ogni altra funzione delegatagli dal Consiglio Direttivo.

Articolo 21 - Segretario del Consiglio Direttivo

Il Segretario è eletto dal Consiglio Direttivo tra i suoi membri, con maggioranza assoluta. Egli cura il disbrigo degli affari ordinari: provvede alla firma della corrispondenza corrente e svolge ogni altro compito a lui demandato dal Presidente dal quale riceve direttive per lo svolgimento dei suoi compiti. Partecipa alle sedute del Consiglio Direttivo e alle riunioni dell'Assemblea. Redige e custodisce gli atti e i verbali di tutte le riunioni del Consiglio Direttivo e dell’Assemblea trascritti negli appositi registri ed opportunamente conservati. Aggiorna e custodisce il registro degli associati. Esercita ogni altra funzione delegatagli dal Consiglio Direttivo.

Articolo 22 - Tesoriere

Il Tesoriere è eletto dal Consiglio Direttivo tra i suoi membri, con maggioranza assoluta.
Compete al Tesoriere:

  1. organizzare, curare l’amministrazione e tenere la contabilità dell’Associazione;
  2. elaborare e presentare al Consiglio Direttivo i bilanci preventivi e consuntivi;
  3. riscuotere o effettuare pagamenti, nonché operazioni bancarie in nome e per conto dell'Associazione, fatto salvo il limite di importo di cui alla lett. f) del precedente articolo19 per la firma congiunta;
  4. riscuotere ed effettuare i pagamenti relativi alla Associazione in linea con le decisioni del Consiglio Direttivo.

Titolo IV - Il Patrimonio

Articolo 23 - Patrimonio dell’Associazione

L'eventuale avanzo di gestione, ove non portato a nuovo, costituirà il “Fondo Comune” e sarà destinato esclusivamente agli scopi associativi. Esso non potrà essere ripartito tra gli Associati e pertanto gli Associati che, per qualsiasi motivo, non partecipino più all’Associazione, non potranno avanzare alcuna pretesa di ripartizione e/o assegnazione di quote a valere sul fondo medesimo.
Il patrimonio dell'Associazione è indivisibile. L'Associazione trae le risorse economiche per il suo funzionamento e per lo svolgimento delle sue attività:

  1. dai contributi d’iscrizione all’Associazione,dalle quote periodiche e da quelle straordinarie deliberate con lo scopo di incrementare il patrimonio e/o di far fronte ad esigenze contingenti; i relativi importi devono essere indicati nel bilancio annuale come “Fondo contributi d’iscrizione”, “Fondo quote periodiche” e “Fondo contributi straordinari associati”;
  2. da contributi dello Stato italiano e dei singoli Paesi lusofoni, dei rispettivi Ministeri, delle Regioni, degli enti locali, di enti o di istituzioni anche finalizzati al sostegno di specifici e documentati programmi realizzati nell'ambito dei fini statutari;
  3. da contributi dell'Unione Europea e di altri organismi internazionali;
  4. da entrate derivanti da prestazioni di servizi convenzionati;
  5. da proventi delle cessioni di beni e servizi agli Associati e a terzi;
  6. da entrate derivanti da iniziative promozionali finalizzate al proprio finanziamento;
  7. da altre entrate compatibili con le finalità sociali dell'Associazione;
  8. da erogazioni liberali, donazioni e lasciti ereditari;
  9. da beni di qualsiasi natura acquistati dall’Associazione mediante il reimpiego delle risorse economiche di cui alle precedenti lettere da a) a h).

Titolo V - Disposizioni finali

Articolo 24 - Esercizio sociale

L'esercizio sociale inizia l'1 gennaio e termina il 31 dicembre di ogni anno.
Il consiglio direttivo redige il bilancio dell’associazione, da sottoporre all’approvazione assembleare. Il bilancio consuntivo deve informare circa la complessiva situazione economico-finanziaria dell’associazione.
Il bilancio deve essere redatto con chiarezza e deve rappresentare in modo veritiero e corretto la situazione patrimoniale ed economico-finanziaria della associazione, nel rispetto del principio della trasparenza nei confronti degli associati.
Insieme alla convocazione dell’assemblea ordinaria che riporta all’ordine del giorno l’approvazione del bilancio, deve essere messo a disposizione di tutti gli associati, copia del bilancio stesso. L’approvazione del bilancio consuntivo deve avvenire annualmente, entro quattro mesi dal termine dell’esercizio sociale.
Gli eventuali avanzi di gestione dovranno essere integralmente reinvestiti in attività connesse agli scopi istituzionali dell’Associazione.

Articolo 25 - Scioglimento e liquidazione

L’eventuale scioglimento dell’Associazione può essere deliberato dall’Assemblea straordinaria con la maggioranza all’uopo prevista all’art.13. Contestualmente l’Assemblea designa uno o più liquidatori determinandone i poteri.
L’eventuale patrimonio netto risultante dalla liquidazione sarà devoluto per finalità di utilità sociale.

Articolo 26 - Rinvio

Per quanto non previsto dal presente Statuto si fa rinvio alle norme di legge ed ai principi di legge vigenti.

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