L’amicizia ha due ingredienti principali: il primo è la scoperta di ciò che ci rende simili.
E il secondo è il rispetto di ciò che ci fa diversi. (Peanuts)

Inquadramento geopolitico

Geografia

La Repubblica di Capo Verde è un piccolo Stato insulare situato nell’Oceano Atlantico, al largo della Costa Occidentale dell’Africa, a una distanza di circa 500 Km dalla costa dal continente africano, e che ha come Paese più vicino il Senegal.
L’arcipelago è composto da 10 isole e da 8 isolotti, sparsi in un’area complessiva di 4.033,37 Kmq. Le isole sono tutte di origine vulcanica e vengono abitualmente distinte in due diverse zone, denominate Barlavento (Sopravento) e Sotavento (Sottovento), a seconda della posizione rispetto agli alisei del nord est.
Il gruppo Barlavento comprende le isole di Santo Antao (754 Kmq), São Vicente (228 Kmq), Santa Luzia (34 Kmq), São Nicolau (342 Kmq), Sal (215 Kmq), Boa Vista (622 Kmq) ed gli isolotti Raso e Branco. Il Gruppo Sotavento comprende le isole di Maio (267 kmq), Santiago (992 kmq), Fogo (477 kmq), Brava (65 kmq) e gli isolotti Secos o Rombo.
L’Isola di Fogo, dove si trova il vulcano Pico, ancora attivo, presenta la vetta più alta con 2.882 metri. Gli altri punti alti del Paese si trovano a Santo Antao - Topo di Coroa, con 1.979 metri, e a Santiago - Pico di Antonia, con 1.373 metri. Le isole di Sal, Boa Vista e Maio sono piatte e sono le isole dove si trovano le grandi spiagge di sabbia bianca che contrasta con l’azzurro intenso del mare.
La localizzazione nell’Atlantico Orientale, in una zona caratterizzata dalla circolazione degli alisei e da una corrente fredda (la Corrente delle Canarie), oltre all’origine vulcanica ed elementi comuni della flora e della fauna, hanno giustificato l’inserimento delle isole di Capo Verde in uno spazio bio-geografico più vasto, denominato Le Atlantide o “Macaronesia”.
Questo gruppo comprende l’Arcipelago delle Azzorre, l’Isola di Madeira, le Isole Selvagge e le Canarie. 

 

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Il clima

Il clima di Capo Verde è del tipo tropicale secco, con una temperatura massima tra i 25° C e 30° C, in quanto anche le minime variano tra 19° C e 25° C.
I mesi più caldi sono agosto, settembre e ottobre, con 25° C di temperatura media mentre i più freschi sono gennaio e febbraio, con circa 23° C di temperatura media.
A somiglianza di tutta la zona del sahel, l’arcipelago ha due stagioni contrastanti: quella delle piogge, cosidette “das asaguas” e quella secca o tempo delle “brisas”.
La stagione delle piogge va da Agosto a Ottobre, mentre la stagione  secca va da dicembre a giugno. I mesi che vanno da luglio a novembre sono considerati mesi di transizione.
Nelle isole montuose come Santiago, Santo Antao, Sao Nicolau e Fogo, il sole domina quasi tutto l’anno, mentre il breve periodo delle piogge va da agosto a ottobre.
Boa Vista, Sal e Maio offrono un clima nettamente più secco, dovuto ai venti caldi provenienti dal Sahara.
Va sottolineato che nelle isole di Capo Verde, il “verde” esiste solo nel nome e, nel paesaggio, nei brevi periodi umidi dei rari anni piovosi. L’origine del nome si deve, infatti, al “capo” che segna l’estremo ovest del continente africano, le Cap Vert senegalese dove si trova la città di Dakar. Secondo la tradizione, questo “capo” è stato la prima manifestazione di verde tropicale che i naviganti hanno visto dopo le lunghe traversate lungo le aride coste del Sahara, da cui il nome isole del capo verde.

 

Popolazione

Popolazione

Dal Censimento effettuato nel 2010 è emerso che la popolazione era – a quella data -  di 491.875 abitanti residenti e di circa 500.000 residenti all’estero; secondo il Banco Mondiale, nel 2014 la popolazione residente era di 513.900 abitanti. Della popolazione residente, il 50,5% erano di sesso femminile e il 49,5% di sesso maschile.
La popolazione capo-verdiana è giovane, essendo per il 31.6% di età compresa tra 0 e 14 anni; per il 61.9% tra 15 e 64 anni e per il  6,4% di  età superiore a 65 anni.
Le principali città sono la capitale, Praia (isola di Santiago), dove si trova la sede del Governo, e Mindelo (Isola di São Vicente). Nel 2002 i dati forniti dall’Istituto Nazionale delle Statistiche di Capo Verde, indicano che nelle Isole di Santiago e di São Vicente si concentra più della metà della popolazione totale residente; circa il 54,4% nella prima e il 15.02% nella seconda.
Negli ultimi anni si è verificato un aumento significativo della popolazione nelle Isole di Capo Verde. Questo fenomeno è dovuto a vari fattori: la scomparsa delle carestie, che, nonostante la persistenza dei periodi di siccità ha determinato un miglioramento delle condizioni di vita della popolazione; questo è dovuto principalmente ad una buona gestione delle scarse risorse del paese, all’aiuto esterno, al buon governo, alla diminuzione dell’emigrazione (conseguenza delle leggi sempre più restrittive nei Paesi di destinazione), alla diminuzione del tasso di mortalità infantile, all’aumento dell’aspettativa di vita ecc.

Capo Verde occupa il 102° posto tra i 177 Paesi nell’Indice di Sviluppo Umano del PNUD nel 2015. La speranza media di vita a Capo Verde è di 76 anni (donne) e 73 anni (maschi), la più alta dell’Africa Subsahariana. Il tasso di mortalità infantile è di 26 per 10.000 nati vivi nel 2007, a 15 nel 2011.

(http://www.ine.cv)

 

Etnie

Etnie

La popolazione attuale di Capo Verde è composta da varie etnie, sia africane che europee, che si sono mescolate nei secoli creando una popolazione denominata “creola”.
Gli europei,numericamente inferiori, sono costituiti da cittadini di diverse nazionalità, nella grande maggioranza portoghesi. Essi discendono soprattutto dai commercianti che si stabilirono a Ribeira Grande di Santiago, dopo il 1466.
Gli africani discendono principalmente dagli schiavi deportati e rappresentano la maggior parte della popolazione. Provenienti dalla costa della regione della Guinea, sono venuti da diversi gruppi etnici: Cassangas, Manjacos, Felupes, Balanta, Carte, Naluns, Bijagos e Jalofos. Sono arrivati nell’ arcipelago soprattutto dal 1472, in relazione alla necessità di sviluppare l'attività agro-pastorale per il mantenimento del commercio con la costa della Guinea.
Durante vari secoli questi due gruppi hanno vissuto isolati, in  contatto diretto ed in continua  lotta per la sopravvivenza in condizione spesso ostili,portando necessariamente cambiamenti nei loro modelli culturali di partenza e facendo, con il passare degli anni, nascere una cultura propria, risultato della molteplicità di micro processi di invenzione, di imitazione, di adattamento; da questa fusione è nato un popolo con la sua propria identità.
Oggi, quando uno straniero visita le isole di Capo Verde ha la tentazione, in un primo momento, di paragonarle ad altri paesi, come per esempio il Brasile, per l’incrocio di razze e colori; presto, però, appare evidente che Capo Verde è una società di fatto multietnica, uno dei rari Paesi dove la presenza di bianchi, come gruppo socialmente privilegiato, e un numero massiccio di neri, per lo più schiavi, ha portato ad una convivenza culturale tra etnie differenti e, in seguito, ad incroci che hanno cancellato quasi completamente i preconcetti etnici e razziali. Da questo incrocio ha origine la specifica identità capoverdiana, che ha le sue basi nella lingua (il creolo), nella musica, nella letteratura, nelle tradizioni culinarie e via dicendo. L’intreccio di questi elementi forma quella che viene definita la “capoverdianitá”, ovvero un modo di essere proprio di vivere e di porsi al mondo circostante.

 

La lingua

Portoghese

La lingua ufficiale di Capo Verde è il portoghese. Tuttavia, la comunicazione orale tra gli abitanti delle varie isoleavviene in capoverdiano (creolo);il creolo nasce dall’incontro tra il portoghese arcaico e le lingue africane. Da notare anche la presenza di diversi vocaboli acquisiti da lingue straniere come l’inglese, il francese, il giapponese, dovuto al posizionamento delle isole nell’incrocio delle rotte marittime dell'Oceano Atlantico.
In ognuna delle dieci isole di Capo Verde, si parla un creolo con una variante differente, ma negli ultimi anni si sta cercando di mettere in atto un processo di normalizzazione.

 

Religione

La libertà di religione è garantita dalla Costituzione e dalla Legge sulla Libertà Religiosa approvata dal parlamento nel novembre 2014. I capoverdiani sono nella loro maggioranza di religione cattolica (oltre il 90%).
Nel 2014 a Capo Verde è stato firmato un Concordato tra la Santa Sede e Capo Verde. La firma è stata apposta per conto dalla Santa Sede da S.E Mons. Dominique Manberti, Segretario per i Rapporti con gli Stati. L’accordo regola, tra l’altro, lo stato giuridico della Chiesa Cattolica nel paese, l’insegnamento cattolico nelle scuole e le questioni matrimoniali.
Il  14 febbraio  2015  un capo verdiano riceve  per la prima volta la berretta rossa cardinalizia. Papa Francesco nomina Cardinale uno dei vescovi di Santiago, D. Arlindo Gomes Furtado. In un intervita D. Arlindo Furtado afferma: “ questa nomina è stato un riconoscimento di un certo percorso intrapreso dalla chiesa a Capo Verde e il conseguente sforzo nel lavoro di evangelizzazione che continua ancora oggi” e aggiunge, “La chiesa di Capo Verde è la più antica diocesi dell’Africa sub sahariana per i suoi 500 anni di vita e ha avuto la responsabilità per l’evangelizzazione della maggior parte dei paesi dell’Africa Occidentale, dal Senegal a Sierra Leone.
Altre confessioni cristiane sono presenti in Capo Verde, in particolare la Chiesa Protestante del Nazareno e la Chiesa Avventista del settimo giorno, così come i Testimoni di Jeova, la Chiesa Universale del Regno di Dio, la Chiesa di Gesù Cristo dei Santi degli Ultimi Giorni (Mormoni), le Assemblee di Dio e di altri gruppi pentecostale e avventista. Ci sono anche piccole minoranze musulmane.
Degni di nota sono i “Rabelados”, un piccolo gruppo cattolico tradizionalista specifico di Capo Verde.
Pur non essendo una religione, anche la dottrina filosofica del Razionalismo, originario del Brasile, ha molti seguaci a Capo Verde, in particolare modo nell’Isola di São Vicente.

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